{"id":277,"date":"2026-01-16T10:48:02","date_gmt":"2026-01-16T10:48:02","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.glutoapp.com\/?p=277"},"modified":"2026-10-22T08:50:18","modified_gmt":"2026-10-22T08:50:18","slug":"storie-senza-glutine-antonio-ilceliacoindignato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.glutoapp.com\/it\/2026\/01\/16\/storie-senza-glutine-antonio-ilceliacoindignato\/","title":{"rendered":"Storie senza glutine: Antonio, @ilceliacoindignato"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono storie che nascono dall\u2019indignazione, ma non si fermano alla rabbia del momento. La usano come lente per osservare il mondo con pi\u00f9 lucidit\u00e0. Antonio, voce dietro Il Celiaco Indignato, ha scelto l\u2019ironia come linguaggio e l\u2019osservazione quotidiana come strumento, trasformando la celiachia in un punto di vista capace di smontare automatismi e frasi fatte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel suo racconto l\u2019ironia diventa anche un modo per scavare: nelle dinamiche sociali, nei riflessi psicologici e in quelle tensioni silenziose che accompagnano la quotidianit\u00e0 di chi \u00e8 celiaco, ben oltre il piatto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra consapevolezza che cresce, cultura che cambia e un sopracciglio sempre pronto ad alzarsi, questa intervista \u00e8 un invito a guardare la celiachia con meno superficialit\u00e0 e un po\u2019 pi\u00f9 di attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 a volte indignarsi non \u00e8 perdere la calma, ma iniziare a capire.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Storie senza Glutine - Il celiaco indignato\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/83W6_hRaiDc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>1. Partiamo dall\u2019origine dell\u2019indignazione: quando la celiachia \u00e8 entrata nella tua vita e cosa ti ha portato a trasformarla con il tuo stile di racconto ironico e pungente?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Salve a tutti, qui \u00e8 Antonio, ma probabilmente mi conoscete come l\u2019Indignato, ovvero Il Celiaco Indignato. Faccio una piccola premessa: in questa intervista parler\u00f2 in prima persona e non in terza, come faccio di solito per rappresentare la figura dell\u2019Indignato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda la celiachia e l\u2019origine della mia indignazione: sono celiaco e l\u2019ho scoperto nel 2019, ma probabilmente lo sono da quando ero adolescente. Dico questo perch\u00e9 sono quasi asintomatico, ma fin dall\u2019adolescenza ho avuto problematiche come fitti all\u2019addome, problemi dermatologici, perdita di peso, vomito e situazioni simili, che sono sempre state giustificate con altre cause e mai con la celiachia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2019, avendo anche psoriasi e vitiligine, la mia dermatologa mi fece fare delle analisi di approfondimento perch\u00e9, secondo lei, quando sono presenti due malattie autoimmuni c\u2019\u00e8 una buona probabilit\u00e0 che ce ne sia una terza, come la celiachia, l\u2019intolleranza al lattosio o il tiroidismo di Hashimoto. Feci le analisi e, diciamo, feci tombola: risultarono tutte e tre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da l\u00ec \u00e8 iniziata la mia vita da celiaco. L\u2019indignazione, invece, \u00e8 nata quasi un anno dopo. Era pieno periodo Covid, zona rossa, coprifuoco, non si poteva uscire. Per occupare il tempo, oltre ad aprire altre pagine, ho iniziato a ripensare a una serie di situazioni che avevo vissuto e che mi erano capitate, e che hanno fatto crescere in me l\u2019esigenza di dire la mia, di raccontare cose che secondo me non funzionavano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stile ironico e pungente \u00e8 nato quando ho acquisito la consapevolezza che nella vita c\u2019\u00e8 di peggio, che di celiachia non si muore, ma che \u00e8 soprattutto un problema sociale. Quindi cerco sempre di prendere il tutto con ironia e leggerezza. Poi per\u00f2 ci sono situazioni che, nonostante tutto, ti fanno comunque arrabbiare e indignare.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">2. Nei primi tempi, qual \u00e8 stata la situazione che ti ha fatto indignare pi\u00f9 di tutte?<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle cose che mi ha fatto indignare di pi\u00f9 all\u2019inizio \u00e8 stata una sofferenza interna legata a un aspetto esterno. Da quando ho scoperto di essere celiaco, a casa non ho mai avuto problemi di alcun tipo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovviamente la famiglia ha dovuto essere istruita: mia mamma che cucinava, mio padre, ma anche io stesso ho dovuto imparare, cos\u00ec come gli altri membri della famiglia, a fare attenzione alle briciole, alla contaminazione e a tutte queste cose. Per\u00f2 a casa mi sono sempre sentito sicuro, anche perch\u00e9 oggi viviamo in un periodo storico fortunato in cui, per il senza glutine, c\u2019\u00e8 davvero di tutto, soprattutto per la gestione domestica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cosa che mi faceva soffrire e indignare di pi\u00f9 era il fatto di non poter pi\u00f9 mangiare fuori casa in modo sereno e spensierato. Quella era la cosa che mi faceva arrabbiare di pi\u00f9. Ricordo che pochi mesi dopo la diagnosi andai in vacanza in una provincia della Puglia e non c\u2019era nulla: nessun locale senza glutine, nessuno che sapesse cosa fosse la celiachia o il senza glutine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre i miei amici mangiavano fuori, io ero costretto a tornare a casa affamato e cucinarmi da solo. Questa \u00e8 stata una cosa sicuramente indignante, ma anche molto triste, perch\u00e9 la celiachia invalida soprattutto a livello sociale. Non poter condividere un bel momento con gli amici, soprattutto in estate, \u00e8 una cosa che fa male. \u00c8 una delle cose che, fin dall\u2019inizio, non ho mai tollerato.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">3. C\u2019\u00e8 un episodio che ti ha fatto capire davvero cosa significa vivere da celiaco, uno di quelli che oggi racconteresti con la tua ironia?<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 che un singolo episodio, \u00e8 una situazione che si ripete spesso ed \u00e8 una delle prime cose di cui ho parlato: il celiaco sembra non essere destinato ai dolci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordo una cerimonia, credo fosse un matrimonio. Durante il pranzo c\u2019era stato un men\u00f9 senza glutine alternativo, anche di buon livello. Ma arrivati al momento del dolce, mentre tutti si godevano il dessert, al celiaco veniva consegnata la frutta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019inizio pu\u00f2 sembrare triste, ma poi diventa quasi comica, perch\u00e9 non si capisce perch\u00e9, nella concezione di certi ristoratori, la frutta debba equivalere al dolce per un celiaco. Spesso succede anche che alla cerimonia venga servita la frutta e poi il dolce, mentre al celiaco viene data una doppia porzione di frutta. \u00c8 una cosa che sembra simpatica, ma in realt\u00e0 non lo \u00e8 affatto.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">4. Nella tua giornata tipo, qual \u00e8 il momento in cui la celiachia fa scattare il tuo \u201csopracciglio indignato\u201d pi\u00f9 del solito?<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il momento in cui mi si alza di pi\u00f9 il sopracciglio \u00e8 quello che non ti aspetti, perch\u00e9 dovrebbe essere il tuo luogo sicuro: casa. Il rischio per il celiaco, per\u00f2, \u00e8 sempre dietro l\u2019angolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In famiglia, soprattutto quando ci sono persone che mangiano glutine, si attiva in automatico quella spia che ti porta a controllare briciole e contaminazioni. Ci sono ancora errori banali, piccole sciocchezze, gesti automatici che potrebbero mettere in pericolo il celiaco, ma che non vengono davvero assimilati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi c\u2019\u00e8 quel fastidio di dover ripetere sempre le stesse cose, nonostante se ne sia gi\u00e0 sottolineata l\u2019importanza. Ed \u00e8 l\u00ec che ti ritrovi con quella faccia che dice: \u201cVediamo anche oggi cosa succede\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">5. Mangiare fuori pu\u00f2 essere un campo minato: come ti muovi e quali strategie hai sviluppato nel tempo?<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mangiare fuori \u00e8 un argomento molto triste per me. Mi \u00e8 sempre piaciuto uscire, viaggiare, fare una gita fuori porta e fermarmi in un ristorante dicendo: \u201cSecondo me qui si mangia bene, andiamo\u201d. Questa cosa, per un celiaco, non si pu\u00f2 pi\u00f9 fare, e manca tantissimo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo me uno degli aspetti pi\u00f9 critici dell\u2019essere celiaco \u00e8 proprio la mancanza di tranquillit\u00e0 e serenit\u00e0 nel sapere che ovunque tu vada troverai qualcosa da mangiare. Oggi tutto \u00e8 strategia e pianificazione: capire dove si va, quali ristoranti ci sono, se hanno alternative senza glutine e se garantiscono la non contaminazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A volte bisogna anche valutare il sovrapprezzo, che in certi casi \u00e8 enorme e non sempre giustificato dalla qualit\u00e0. Ormai, se so che devo andare in una citt\u00e0 o in un posto specifico, mi informo tramite altri creator, sui social o su Google, usando parole chiave come \u201cnome citt\u00e0 senza glutine\u201d. Controllo recensioni, TripAdvisor e, se serve, faccio un ultimo passaggio parlando direttamente con il ristoratore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rispetto alla vita di un non celiaco, c\u2019\u00e8 decisamente molta pi\u00f9 strategia e pianificazione.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">6. Da quando porti online il tuo punto di vista sulla celiachia, hai notato passi avanti nell\u2019inclusivit\u00e0 alimentare?<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I motivi per indignarsi ci sono sempre, ma l\u2019obiettivo della mia pagina \u00e8 arrivare a un punto in cui non ci sar\u00e0 pi\u00f9 nulla per cui indignarsi. A quel punto saluter\u00f2 tutti e mi godr\u00f2 la mia vita da celiaco, magari trasformando il progetto in qualcos\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019obiettivo \u00e8 vivere una vita serena, al pari dei non celiaci. Detto questo, s\u00ec, la situazione \u00e8 migliorata tantissimo. In questi sei anni di attivit\u00e0 molte cose sono cambiate, non grazie a me singolarmente, ma grazie al lavoro di tutti noi creator: il bombardamento mediatico, il dialogo con i ristoratori e con gli esperti del settore ha fatto luce su molte problematiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A volte mi capita persino di fare fatica a indignarmi, ma poi l\u2019indignazione \u00e8 sempre dietro l\u2019angolo. L\u2019importante \u00e8 che, col tempo, le occasioni siano sempre meno.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">7. Qual \u00e8 il fraintendimento sulla celiachia che ti manda in modalit\u00e0 \u201cindignato d\u2019ordinanza\u201d pi\u00f9 spesso?<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sicuramente tutto ci\u00f2 che riguarda la sintomatologia, gli sgarri e la contaminazione. Lo racconto perch\u00e9 lo vivo sulla mia pelle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Essendo quasi asintomatico, spesso dall\u2019esterno si pensa che, non avendo sintomi evidenti, si possa anche abbassare l\u2019attenzione: fare uno sgarro, non preoccuparsi troppo della contaminazione, tanto \u201cnon succede nulla\u201d. \u00c8 come se esistesse l\u2019idea di un celiaco pi\u00f9 \u201clibertino\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0 non si capisce che, indipendentemente dai sintomi, il danno interno c\u2019\u00e8 sempre. Che io stia bene o che un\u2019altra persona stia male dopo una briciola di pane, il sistema immunitario si attiva comunque e l\u2019intestino subisce un danno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non esiste il concetto di \u201cmeno glutine fa meno male\u201d. Il sistema immunitario si attiva appena il glutine entra nel corpo. Posso essere asintomatico o sintomatico, ma per il mio organismo il danno c\u2019\u00e8 sempre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 un aspetto che molti non comprendono e che porta a comportamenti poco attenti, soprattutto nella gestione degli alimenti senza glutine, spesso senza cattiveria, ma per mancanza di consapevolezza.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">8. Anche i celiaci indignati hanno un comfort food o un posto sicuro: qual \u00e8 il tuo?<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche i celiaci indignati hanno un comfort food e un posto sicuro. Il mio, come sanno i follower, \u00e8 tutto ci\u00f2 che riguarda i tuberi: patate, patatine fritte, fritti in generale, panini, pizze. Insomma, tutto ci\u00f2 che rientra nello street food, nel cosiddetto \u201ccibo spazzatura\u201d, tra virgolette.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso degli anni ho trovato tantissimi posti sicuri, dove mangio in totale tranquillit\u00e0, senza preoccuparmi della contaminazione o di stare male. Sono luoghi in cui, come dico spesso, l\u2019indignazione resta fuori dalla porta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi c\u2019\u00e8 casa mia. Nonostante quei momenti da sopracciglio indignato, oggi per la gestione domestica c\u2019\u00e8 davvero di tutto. Quando sei celiaco e c\u2019\u00e8 attenzione verso di te, anche nei piccoli gesti, a casa puoi fare davvero di tutto e sentirti al sicuro.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">9. Se potessi parlare al te del passato, quale verit\u00e0 indignata (ma utile) gli racconteresti sulla celiachia?<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 che una verit\u00e0 indignata, parlerei di una verit\u00e0 legata alla disinformazione culturale. In Italia la dieta mediterranea si basa molto su grano, frumento, farina 00: pasta, pizza, pane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo cresciuti con l\u2019idea che \u201ccon il glutine \u00e8 buono, senza glutine non \u00e8 buono\u201d. Che il senza glutine sia insapore o fatto con chiss\u00e0 cosa. Questa idea viene trasmessa a tutti, celiaci e non.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli anni, viaggiando e provando tanti posti, posso dire con certezza che non \u00e8 cos\u00ec. Il senza glutine pu\u00f2 essere buono. Lo dico da persona che ricorda i sapori dei prodotti glutinosi e che fa continuamente confronti con quei ricordi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono prodotti senza glutine eccellenti, cos\u00ec come esistono prodotti glutinosi che non sono all\u2019altezza. Direi quindi al me del passato che anche il senza glutine pu\u00f2 essere buono, perch\u00e9 ci sono persone che studiano, sperimentano e ci mettono anima e cuore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Essere celiaci significa anche abbandonare alcune tradizioni, ma questo non vuol dire non poterne creare di nuove.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">10. Guardando alla community senza glutine, cosa ti energizza di pi\u00f9 oggi?<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi d\u00e0 energia vedere che sempre pi\u00f9 persone stanno capendo la situazione e che questa consapevolezza arriva ovunque, anche nei locali. La celiachia \u00e8 sempre pi\u00f9 diffusa, anche perch\u00e9 ci sono molti casi ancora non diagnosticati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vedere sempre pi\u00f9 locali che si adattano e offrono alternative senza glutine \u00e8 incoraggiante. Un esempio semplice: oggi molte pizzerie aprono direttamente con un forno dedicato al senza glutine, cosa impensabile anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non significa che il lavoro sia finito: c\u2019\u00e8 ancora tanto da fare e tante problematiche da risolvere. Per\u00f2 siamo ottimisti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di celiachia non si muore, ma si rischia di morire socialmente, perch\u00e9 ci sono situazioni che mettono in imbarazzo e fanno sentire in colpa. Quando si esce, invece, dovrebbe essere un diritto di tutti godersi una cena, un pranzo, un panino con amici, partner o famiglia, lasciando l\u2019indignazione a casa.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Conclusione<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se vi fa piacere supportare la mia missione e le attivit\u00e0 che porto avanti, vi invito a seguirmi su Instagram e sulle altre piattaforme social in cui sono presente, cos\u00ec da restare aggiornati sui progetti e sulle novit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie mille, e mi raccomando: non fate indignare l\u2019Indignato.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/linktr.ee\/ilceliacoindignato\">Indignatevi un po&#8217;anche voi!<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono storie che nascono dall\u2019indignazione, ma non si fermano alla rabbia del momento. 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